Videocitofoni, come scegliere il miglior rapporto qualità prezzo

Tutte le informazioni sui videocitofoni con e senza fili: marche, tipologie, prezzi, qualità e novità sul mercato.

come è fatto il videocitofono
Ogni Videocitofono è composto da una "stazione esterna", dalla quale parte la chiamata audio/video, e da almeno una "stazione interna", un ricevitore, dotata di microfono e schermo.

Nell’era della domotica e dell’automazione domestica, la tecnologia è sempre più presente nella vita quotidiana, sempre più invasiva, direbbero molti. La tecnologia domestica serve non solo a garantire un maggior comfort abitativo, ma anche, in molti casi, a garantire maggiore sicurezza e tranquillità.

I videocitofoni fanno parte di questa schiera: tenere sotto controllo il passaggio e l'accesso delle persone nel proprio condominio aumenta decisamente la percezione della sicurezza ed in questo le nuove tecnologie, la domotica e l'elettronica, "la fanno da padroni".

Alcuni li hanno "provati" andando a trovare amici o parenti. Altri li hanno utilizzati in prima persona per la propria abitazione, o per il condominio in cui abitano. Anche in fase di acquisto o ristrutturazione casa vengono ormai proposti come soluzioni "di capitolato". Altri sono semplicemente attratti e, incuriositi, vogliono conoscerli meglio per scoprirne tutte le potenzialità.

Se fino a qualche anno fa queste tecnologie erano poco diffuse e inaccessbili ai più, oggi quasi tutti ormai sanno cosa sono i videocitofoni, anche perchè oggi i loro prezzi sono molto più accessbili rispetto a un tempo.

Cosa è un video citofono?

In due parole: è un apparecchio che, come un normale citofono, consente di comunicare con chi si trova all’esterno. Ma, a differenza di un semplice citofono, utilizza una telecamera per mettere in comunicazione audio-video i due interlocutori in tempo reale, come una piccola webcam. Il video-citofono però, più che un “apparecchio”, è un impianto: un'installazione, che può essere anche Wireless (ovvero "senza fili").

Col videocitofono si può parlare e vedere in tempo reale con chi si sta parlando. Come vedremo, in effetti, i video citofoni non sono utilizzati solo negli ingressi degli edifici, ma possono essere usati anche in altre situazioni, anche su lunghe distanze, sfruttando la rete web e internet.

Come scegliere un video-citofono? Cosa valutare? Quanto può costare l’installazione? E quali sono le migliori marche?

Bene, in questi casi, ciò che è utile sapere non è tanto cosa sono i video citofoni, ma quali sono le tipologie, come li posso installare e quali sono i prezzi.

Ma prima: un preambolo sui costi, e sulle agevolazioni che dobbiamo conoscere per sfruttare, in questo momento, la possibilità di ammodernare il proprio impianto e migliorare la sicurezza della propria abitazione e dell'edificio in cui vivo.

Le detrazioni fiscali 50% sull’acquisto e l’installazione dei videocitofoni

videocitofono
I videocitofoni, come i sistemi di allarme, sono detraibili al 50% dal reddito Irpef

Sui costi, diciamo subito una cosa: chi installa un videocitofono a casa può beneficiare della detrazione fiscale riservata alle ristrutturazioni edilizie: anche solo sostituire il vecchio citofono è infatti equiparabile ad una mini-ristrutturazione di casa che, come tale, gode dello sgravio fiscale Irpef sul 50% dei costi sostenuti.

Come funziona la detrazioni fiscale Irpef 50%?

Se spendo 400 euro (iva inclusa), mi vengono restituiti in 10 anni 200 euro, cioè: “il 50% dei costi sostenuti”.
Queste 200 euro non vengono riconosciute tutte e subito, ma vengono “restituite” in 10 anni, cioè: 20 euro l’anno per 10 anni. Come avviene questa “restituzione”? Di fatto nessuno restituisce niente, ma avviene una sorta di “compensazione” con le tasse. La “compensazione” avviene sotto forma, appunto, di detrazione fiscale Irpef. Cioè: per 10 anni ogni anno verrà scalato dall’imponibile irpef (di chi ha pagato) una quota di acquisto del prodotto (per ulteriori info su come funziona la detrazione fiscale Irpef leggi qui).

In definitiva, “a conti fatti”, un videocitofono che costa 400 euro comprensivo di iva e installazione, lo pago la metà perchè detraggo dall’Irpef 200 euro in 10 anni.

Vai al sito dell’agenzia delle entrate e scarica la guida in formato pdf per ulteriori informazioni.

L’Iva agevolata sull’acquisto dei videocitofoni

Non solo detrazioni: anche l’aliquota iva è agevolata perchè rientra tra le spese di ristrutturazione. Sul sevizio di installazione si pagherà infatti l’iva agevolata del 10%, anzichè dell’ordinario 22%. Attenzione però: l’agevolazione spetta non sull’acquisto del prodotto, ma sul costo relativo al servizio di installazione.

Citofono o videocitofono? Quale scegliere?

Ovviamente il videocitofono non è un bisogno in senso stretto. Diciamo che , a differenza di un semplice citofono, è una comodità, che garantisce un maggior livello di confort e sicurezza. Anche perchè, come vedremo, può essere integrato al sistema di antifurto e, nel caso di videocitofoni wireless (videocitofoni senza fili) l’installazione non richiede lavori di muratura, canaline, buchi, passafili, ecc… Basterà in questo caso installare le componenti a muro e metterle in collegamento wireless.

Se non si ha un citofono, se si sta ristrutturando casa e si vuole cambiare il vecchio citofono, oppure: se si sta acquistando casa e il costruttore ti permette di scegliere tra citofono o videocitofono, il mio consiglio è quello di optare per un videocitofono, anche perchè, come vedremo, alcune tipologie sono utilizzabili anche “a distanza”, direttamente dal proprio smartphone, tablet o pc e possono essere integrati con altri apparecchi di casa (per esempio la tv). Funzioni molto comode in molti casi.

videocitofono utilizzabile da smartphone
Alcuni videocitofoni possono essere utilizzati anche da smartphone

Un video-citofono non presenta, inoltre, alcuna controindicazione: è installabile facilmente (anche senza fili nei modelli wireless) e può essere collegato anche ad un sistema di videosorveglianza.

I videocitofoni wireless hanno il vantaggio di essere installabili velocemente, senza nessun lavoro di muratura, perchè utilizzano la tecnologia wireless (senza fili) per il collegamento audio-video.

L’unico accorgimento che eventualmente bisogna avere è relativo alla privacy, come vedremo. La camera, infatti, ha la possibilità di riprendere immagini video che possono, eventualmente, anche essere registrate su supporti hardware. Se i video vengono registrati, può esserci qualche problema a livello di privacy, visto che la camera riprende uno spazio pubblico esterno all’abitazione.

Ecco il tipico esempio: ho ristrutturato casa e, visto che faccio i lavori, ne approfitto per cambiare il mio vecchio citofono. Potrei valutare l’installazione di un citofono “videofonico” che mi permette di vedere in tempo reale il mio interlocutore. Mi conviene optare per questa soluzione? Quali sono i costi? Quanta la comodità e la sicurezza che può garantirmi?

Come scegliere il videocitofono più adatto

Quando stiamo cercando un videocitofono, ma non sappiamo come e dove cercare, come possiamo orientarci nella scelta dell’apparecchio?
Cosa dobbiamo guardare per scegliere il videocitofono più adatto alle nostre esigenze?

Ogni soluzine comprende almeno due unità: l’unità di chiamata (o pulsantiera) e l’unità di risposta (che può essere un piccolo schermo video con o senza “cornetta”).

Innanzitutto: potrà apparire scontato, ma il numero di pulsanti sulla pulsantiera esterna è la prima cosa da tenere a mente per scegliere l’apparecchio adatto. Ad ogni tasto corrisponde un’appartamento. Se si cerca un apparecchio da installare per una bifamigliare si cercherà un videocitofono con pulsantiera a due tasti, uno per unità abitativa.

Secondo: il numero di postazioni di risposta per ogni unità abitativa. Ad alcuni basterà un unico monitor dentro casa per rispondere alle chiamate. Altri invece vorranno un monitor o una “cornetta” per ogni stanza dell’appartamento: sala, cucina, camera, bagno, mansarda, taverna, ecc.. Come unità di risposta si può optare per un monitor o per una semplice cornetta uguale a quella del citofono.

Terzo: i monitor installati dentro casa possono essere tra loro intercomunicanti, ma non è una regola comune. Se si vuole scegliere un videocitofono con postazioni interne comunicanti fra loro, bisognerà tenerne conto in fase di scelta.

Quarto: la quantità ed i tipi di fili che collegano l’unità esterna con le unità interne, in altre parole: il cablaggio. Se si ha già il collegamento audio del vecchio citofono, e se questo è in buone condizioni, lo si può riutilizzare per il nuovo citofono aggiungendo solo il collegamento video (altri due fili). In alternativa si acquista direttamente un videocitofono a “4 fili”, oppure un apparecchio con cavo coassiale, tipo quello dell’antenna Tv.

cavo coassiale per videocitofoni
Come è fatto il Cavo Coassiale utilizzato anche per i videocitofoni

Ovviamente la discriminante maggiore sarà lo spazio che abbiamo a disposizione nella canalina dove passeranno i fili.

Quinto: da scegliere per tempo è il tipo di blocco da mettere all’esterno. Se abbiamo una tettoia adeguata possiamo mettere un blocco-citofono “ad appoggio”, attaccato con qualche tassello alla parete. Se invece non abbiamo tettoie adeguate, è meglio “murare” il citofono o propendere comunque per una soluzione “ad incasso”.
Le intemperie, alla lunga, possono creare non pochi problemi se non viene fatta una adeguata installazione.

Sesto: il tipo di alimentazione. Ci sono due tipologie: quella tramite la normale presa elettrica o quella tramite un alimentatore su barra DIN. In ogni caso, se c’era già un citofono, è comodo riutilizzare lo stesso tipo di alimentazione.

Settimo: il tipo di serratura. Se il cancello ha già una serratura con apertura a comando elettrico si riutilizza quella (in genere ha una sua fonte di alimentazione indipendente a 12Volt AC, cioè “corrente alternata”). Se invece il cancello ha solo la serratura “manuale” sarà possibile metterne una elettrica alimentata direttamente dal blocco-citofono. Alcuni modelli, infatti, hanno la possibilità di generare corrente continua in uscita verso il blocco serratura. Appurare ciò sarà, ovviamente, cura di un elettricista.

Ottavo: alcune ultime opzioni utili nella scelta riguardano la possibilità di inserire dei pulsanti aggiuntivi nelle postazioni interne. In molti modelli è possibile, ad esempio, oltre ad aprire il cancello esterno, accendere la luci esterne, accendere le luci delle scale, aprire solo un cancello esterno (ad esempio per un postino) o anche un portone interno.

Quali caratteristiche deve avere un buon videocitofono

Come deve essere un buon videocitofono? E quali caratteristiche minime bisogna controllare nel momento in cui si è in fase di scelta? Ecco una breve check-list che potrà essere utile in fase di valutazione.

  • Innanzitutto l'apparecchio deve essere facile da installare. Una facile installazione è la prima prerogativa di una buona riuscita del lavoro.
  • L'immagine dello schermo deve essere stabile e nitida: controllare la qualità della comunicazione audio e video prima di cimentarsi nel montaggio.
  • Verificare il corretto funzionamento del tasto di apertura porta e di tutti gli altri tasti, sarebbe una bella scocciatura terminare l'installazione dell'apparecchio per poi accorgersi che un tasto non funziona.
  • Verificare il corretto funzionamento del monitor, dei microfoni e delle uscite audio.
  • Verificare che la "scatola esterna" sia comoda da utilizzare anche al buio, di notte e con condizioni atmosferche avverse (pioggia, neve,..). Controlare quindi il corretto funzionamento delle luci esterne ed il corretto isolamento della componente esterna.
  • Verificare (come è ovvio) le modalità di montaggio a parete.
  • Verificare la presenza della funzione automatica per il controllo dell'immagine.
  • La temperatura di funzionamneto della cassetta esterna deve essere in un range che va dai meno 30° ai più 50 gradi Centigradi.
  • La temperatura di funzionamento della stazione interna, invece, deve essere tra i meno 5 gradi ed i più 40.
  • La risoluzione dello schermo deve essere di almeno 350 righe TV.
  • Verificare la presenza ed il corretto funzionamento dell'indicatore di accensione.
  • Uno schermo comodo e funzionale deve essere uno schermo piatto di almeno 4 pollici.
  • La distanza massima della trasmissione dei dati deve essere di circa 200 metri (in altre parole, per usare termini più tecnici, l'impedenza della trasmissione dati deve essere di circa RVV5x 0.5mm2)
  • L'apparecchio, inoltre, deve poter funzionare con umidità relative che vanno dal 10 al 90 per cento.
  • Un'ultima verifica, infine, va fatta sul consumo elettrico, o meglio: sulla potenza elettrica. Un normale impianto deve avere un consumo massimo di 10 Watt.

Passando in rassegna queste caratteristiche, quando dovrai valutare l'acquisto di un videocitofono, avrai alcuni utili "linee guida" per verificare la qualità del prodotto che hai di fronte. Potremmo definirle come una sorta di caratteristiche minime essenziali.

Quanti tipi di Videocitofoni esistono

Di tipologie ne esistono ormai davvero tante, ce n’è per tutti i gusti: da quelli “classici” a quelli più tecnologici e moderni che si integrano addirittura con smartphone, tablet o col televisore di casa.Ci sono videocitofoni che, in caso di chiamata, sono in grado di “inserirsi” in tempo reale nella programmazione televisiva per mostrarti chi sta suonando al campanello di casa. Si può rispondere, e magari aprire, senza alzarsi dal divano. Questa funzione utilizza la tecnologia “Picture In Picture” (PIP) per sovrapporre in un angolo dello schermo televisivo una finestrella in caso di chiamata.Stessa cosa con l’iPhone: quando qualcuno suona al citofono di casa si attiva automaticamente una schermata sullo smartphone che ti mostra, anche se sei fuori casa, chi ti sta chiamando e ti dà la possibilità di aprire il portone “a distanza”.
Si pensi all’utilità di questa funzione, ad esempio, per interloquire con postini, corrieri espresso o semplicemente amici e parenti.Ci sono anche videocitofoni in grado di attivarsi automaticamente ancor prima che l’ospite suoni al campanello: si può auto-attivare, per esempio, al passaggio di una persona davanti ad un sensore, oppure si può attivare quando una persona bussa alla porta, anzichè suonare.
In questo caso il videocitofono diventa un vero e proprio supporto al sistema di antifurto.Ci sono poi videocitofoni “con fili” (2 o 4 fili per unità) e videocitofoni senza fili (wireless), che necessitano del solo collegamento elettrico.Con display a colori o in bianco e nero.
Con monitor LCD più o meno grande (da 3.5, 4 o 7 pollici), o con display TFT, di maggiore qualità.Con telecamera ad alta risoluzione (con tecnologia CCD) o con camera a bassa risoluzione (CIMOS).

Con o senza led ad infrarossi per la visione notturna, con o senza retroilluminazione.

Ci sono poi video-citofoni con “cornetta” o senza cornetta (in vivavoce). Citofoni con pulsantiera in metallo o plastica, oppure col semplice schermo touch screen.

Ci sono anche videocitofoni in cui la telecamera esterna è “nascosta” come forma di tutela contro gli atti vandalici.

Anche dal punto di vista della privacy, infine, ci sono due grandi tipologie: videocitofoni che registrano e quelli che non registrano.

Quali sono le marche che producono i videocitofoni?

Il prodotto è ormai parecchio diffuso e sfrutta le più moderne tecnologie. Le case produttrici che producono, assemblano o commercializzano videocitofoni sono molte e molte di queste hanno prodotti di qualità.Ecco un elenco non esaustivo delle principali marche che si occupano di videocitofonia.

  • Ave spa
  • Avidsen
  • Bitron
  • Bpt
  • bTicino
  • Comelit
  • Duravit Italia
  • Elro
  • Elvox
  • Extel
  • Farfisa
  • Gewiss spa
  • Gifran Group
  • HT Italia
  • Jeiko
  • PK
  • Scame Parre spa
  • Selti
  • Slide
  • Urmet
  • Vimar spa
  • Vitrum
  • Zodiac

I videocitofoni wireless (senza fili)

I videocitofoni wireless, di fatto, superano la frontiera dei classici impianti citofonici per sfociare nella domotica e nell’ultima frontiera della tecnologia: sfruttando la rete web, ad esempio, si può rispondere al videocitofono di casa anche se si è in vacanza e, da qui, si possono governare e controllare apparecchi di casa in tempo reale: camere, videocamere, tapparelle, riscaldamento, gas, elettricità, antifurti, ecc…

La tecnologia wireless, di fatto, offre oggi infinite possibilità che vanno ben oltre al semplice citofono o videocitofono.

Ecco i principali vantaggi dei video citofoni wireless.

  • Possono essere installati ovunque: non avendo bisogno di cavi passacavi canaline, ecc… possono comodamente essere utilizzati anche in edifici d’epoca senza alcun lavoro di muratura.
  • Possono essere installati molto più velocemente rispetto agli impianti cablati (cioè “con fili”).
  • Possono essere installati molto più economicamente, visto che non c’è bisogno del muratore nè di alcun lavoro di muratura.
  • Se è già presente un attacco elettrico, basta quello (uno per la parte esterna di “chiamata” ed uno per quella interna “di risposta”).
  • Se non c’è una presa elettrica esterna è possibile oggi addirittura realizzare un piccolo punto di allaccio elettrico con un pannello fotovoltaico ed una batteria.
  • Una volta che si sono installati i due blocchi principali (quello di chiamata e quello di risposta) è possibile aggiungere altri punti di risposta facilmente in tutte le stanza della casa e collegarlo anche al proprio smartphone.
  • L’impianto è facilmente scalabile e con ogni presa di casa si può creare una nuova postazione di risposta.
  • La tecnologia è facilmente integrabile con altre funzioni già presenti nella casa. E’ possibile, ad esempio, aprendo il cancello, accendere una luce o una video-camera.

 

A questo punto.. perchè non integrare il Videocitofono con un Impianto di Allarme Domestico?

 

Chi installa un videocitofono con o senza fili spesso non considera che, di fatto, è come se installasse un vero e proprio impianto di antifurto: i cosidetti kit di videosorveglianza, che potremmo definire una “estensione” degli impianti videocitofonici, sono impianti di allarme domestici e sono realizzati sfruttando lo stesso segnale video per monitorare la sicurezza degli ambienti.

I negozi che vendono videocitofoni, come le aziende che li realizzano, sono in effetti gli stessi che vendono gli impianti di allarme e di videosorveglianza domestica.

Se può risultare superfluo disquisire su “cosa serve un impianto di allarme” non è per nulla scontato conoscere quali sono le misure di sicurezza più efficaci per preservare la propria casa dell’intrusione di indesiderati: non solo la tecnologia ci viene incontro, ma anche la “meccanica”. Le misure di sicurezza passive sono le classiche porte blindate, le inferriate alle finestre, serrature di nuova generazione, ecc…

Quando si fa riferimento alla tecnologia, invece, si fa riferimento essenzialmente ai sistemi di videosorveglianza ed alla domotica come impianti di allarme efficaci “anche senza serrature”. Gli strumenti principali, in questo caso, sono telecamere, sensori, fotocellule, rilevatori di movimento, rilevatori di temperatura, raggi infrarossi.

Come ogni videocitofono, anche ogni impianto di videosorveglianza domestica utilizza uno o più terminali “esterni”: telecamere o sensori in grado di rilevare la presenza di persone nei punti di monitoraggio. Utilizza poi un “cervello elettronico” in grado di elaborare i segnali ricevuti e fornire una risposta. La risposta è, nel caso degli impianti di allarme domestici e aziendali, una sirena o, nei casi più “avanzati” la chiamata immediata alle forze dell’ordine. In altri casi gli impianti di allarme bloccano l’intruso all’interno dell’edificio, chiudendo anche serrature automatizzate.

Ogni impianto d’allarme, come ogni altro apparecchio che sfrutta tecnologia e domotica, può essere cablato o completamente wireless. Nel caso di impianti senza fili, l’installazione è molto più agevole e veloce. In ogni caso, però, ogni installatore deve rilasciare un certificato di conformità dell’impianto come garanzia di sicurezza e di qualità del lavoro realizzato ai sensi delle normative vigenti.

In aggiornamento:

41 commenti all'articolo Videocitofoni, come scegliere il miglior rapporto qualità prezzo

  • Francesco Puglia - 23/11/2014 18:15

    Informazioni molto esaustive specialmente per ciò che riguarda il suggerimento l'elenco delle marche che commercializzano i prodotti in argomento.

    Rispondi al commento di Francesco Puglia

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  • elio marchetti - 06/01/2015 12:08

    Stupefacente le spiegazioni inerenti ai modelli di video citofoni in commercio e le loro varie tecnologie per specifiche esigenze personali. Molto grazie mi à stato di grande aiuto ne terrò conto. elio

    Rispondi al commento di elio marchetti

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  • Ferdinando - 16/01/2015 01:21

    Complimenti per l'articolo, chiaro ed esaustivo. Vorrei sapere se si trova in commercio un videocitofono wireless per condominio da 14 utenze e dove trovarlo. Saluti

    Sergio - 22/06/2015 15:31

    Trattiamo videocitofoni a 12 pulsanti a due fili per uso condominiale

    giuseppe girlando - 03/04/2016 03:03

    buiona dera sono il sigor giuseppe scrivo dal belgio le lascio il mio numero italiano 03884288412 o un carissimo amico in belgio a bruxselles che a 60 appartamenti dove in queste 6 case deve istallare i citofoni senza fili o con i due fili, aspetto sue notizie grazie

    vittorio - 21/09/2016 10:15

    il mio videocitofono bticino mod. a due fili 36541 impianto condominiale il video non è molto chiaro e zinigrato tipo pioggia movimentato vorrei sapere se posso ripararlo oppure devo cambiare tutto il monitor? condominio con 65 utenze

    Rispondi al commento di Ferdinando

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  • Silvio - 19/02/2015 19:01

    Contatta: COMELIT produce un modello ad hoc. Ciao!,

    Rispondi al commento di Silvio

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  • vito molinaro - 21/02/2015 18:52

    L'articolo è molto chiaro, sto cercando un videocitofono wireless la distanza, cancello punto di ascolto, è notevole con ostacoli (tre pareti). Ho provato un videocitofono wireless, ora non ricordo la marca, che dichiarava la distanza fra i due punti di 200 metri, ma non si sente e non si vede. Vorrei sapere se si trova in commercio un videocitofono wireless che risolva il mio problema e dove trovarlo. Saluti Vito Molinaro

    bruno ciaffi - 06/01/2016 22:01

    E' lo stesso peoblema che ho io. Grazie per la risposta

    Rispondi al commento di vito molinaro

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  • Paolo - 13/06/2015 17:22

    buon giorno Sapete dirmi se un videocitofono wireless Messo su una colonna fuori di un cancello A ricezione in seminterrato ( taverna)distanza una 30 di metri Essendo sotto il livello strada Grazie

    Alessandro - 23/07/2015 17:11

    dipende dal tipo di router e del tipo di segnale. In ogni caso si può mettere un <a href="http://amzn.to/1HLw3Js" target="_blank" rel="nofollow">ripetitore wifi</a>, molto utile per allungare le distanze.

    Rispondi al commento di Paolo

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  • fan facebook stranieri - 18/06/2015 23:34

    volevo fare i complimenti a tutti i ragazzi che aggiornano sempre questo sito che ormai è il mio punto di riferimento.

    Rispondi al commento di fan facebook stranieri

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  • paolo - 09/07/2015 09:34

    avete accennato a videocitofoni che registrano il passaggio prima che squilli il campanello. sapreste dirmi i nomi di qualche azienda che li produce?

    Rispondi al commento di paolo

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  • Laura - 21/08/2015 00:16

    Buonasera e complimenti per l'articolo! Mi avete finalmente illuminata!! Ho però bisogno di un ultimo aiuto da parte vostra.. Abito in una piccola palazzina (ex casa padronale) di ora 6 unità abitative. Ognuna ha un proprio impianto citofono personale (che nessuno ovviamente vuole cambiare per non spendere!!) con annessi propri problemi!! Il mio ad esempio non ha mai funzionato! Cioè..all'inizio si riusciva almeno a comunicare con chi suonava da sotto, ora nemmeno quello. L'apertura non parliamone..non è mai stato fatto l'impianto giusto..in pratica non ho proprio il cavo che si collega al cancello! La persona che ha fatto i lavori (molto prima che io acquistassi l'appartamento) ha risposto che per collegare il cancellino avrebbe dovuto rifare l'impianto nuovamente e da zero e che i costi per me sarebbero stati piuttosto elevati! Ovviamente da ottima incompetente e all'epoca piuttosto immatura con i miei soli 23 anni ho lasciato perdere a priori .. Immaginate quindi il disagio ogni qualvolta arriva qualcuno dover fare 4 piani per scendere ad aprire il cancello con la chiave.. La mia domanda è quindi questa.. Un videocitofono wifi mi permette di aprire di sotto senza dover fare impianti, canaline, fili, dover chiamare un muratore e un elettricista e spendere un capitale?!!! Vi ringrazio anticipatamente per il sicuro e ottimo aiuto che mi darete! Laura

    Alessandro - 10/09/2015 18:33

    ciao Laura, con un videocitofono wifi è possibile installare il tutto senza cablatura e senza opere murarie. L'unica condizione è che il cancelletto esterno abbia un punto di allaccio elettrico.

    Laura - 10/09/2015 23:10

    Grazie Alessandro! Ora credo davvero di poterlo acquistare senza più dubbi! Si credo proprio ci sia un punto di allaccio al cancellino per l'entrata a piedi, perché mesi fa lo avevano collegato ad un interruttore all'interno delle scale che precedentemente apriva la porta dell'entrata della palazzina (poi scollegato perché hanno preferito quest'ultima al cancellino). Spero di essermi spiegata bene!!! L'unica cosa che non mi è chiara.. Per punto di allaccio tu intendi al cancellino per dare l'impulso dal citofono oppure al cancello grande per entrare con l'auto? Perdonami ma sono decisamente assolutamente non afferrata in materia!! Grazie ancora! Laura

    Alessandro - 11/09/2015 20:26

    Prego! Il punto di allaccio deve essere dove viene messo il terminale del citofono (altoparlante, camera, pulsantiera e serratura del cancelletto)

    Laura - 13/09/2015 14:20

    Gentilissimo!!! Grazie mille ancora!!!

    Rispondi al commento di Laura

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  • Marco - 18/09/2015 17:13

    Ciao e grazie intanto dell'articolo utilissimo. Nel condominio in cui abito ci stiamo informando per la sostituzione di vecchio citofono a filo (primi anni 60) con videocotofoni. Mi sto occupando di raccogliere un po' di informazioni. Premesso che tutti vorrebbero passare a videocitofono, vorrei capire se ha senso, nonostante il già presente cablaggio (difettoso comunque per alcuni, o probabilmente sono difettosi i citofoni ad esso collegati), passare ad una soluzione wireless. Il condominio è composto di 5 appartamenti ed ha un unico portone. Una postilla: c'è un progetto, a lungo termine, di recintare il parco privato all'interno del quale si trova il condominio in oggetto insieme ad un'altra decina di condomini (si tratta praticamente di un quartierino privato). Dovessimo realizzare il progetto montando diversi cancelli di ingresso intorno al parco, ognuno afferente ad uno o più condomini, si potrebbe fare in modo di salvare l'impianto citofonico che andremo a montare di qui a breve? Come devo considerare l'acquisto di un impianto che sia predisposto ad un eventuale aggiunta di cancelli con relativi citofoni a distanza? Considero per questo sempre soluzioni wireless? Spero di essere stato chiaro nell'esplicare la situazione. Grazie infinite per il supporto!

    Rispondi al commento di Marco

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  • nadia - 28/09/2015 20:56

    Ti ringrazio della lucidazione a proposito, abito in un Condominio di 11 unita' , i citofoni ormai vecchi hanno sempre dei problemi , non ultimo quello di questi giorni che include il mancato suono del mio campanello, ora come sempre per problemi di soldi tutti buttano il sasso e poi nascondono il braccio, visto l'occasione sto cercando di convincerli ad installare il videocitofono, portone e cancello sono comuni, ed i citofoni sono gia' insallati da anni percio' l'impianto e' attivo, spero con questa tua specifica di poter attuare quello che ho a mente, anche se ci sara' un tentennio per la spesa. Grazie

    Rispondi al commento di nadia

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  • Tina - 09/10/2015 16:16

    Buona sera, bell' articolo, proprio oggi mi hanno fatto un preventivo sui videocitofoni in 3 appartamenti con marca comelit e farfisa, non conoscendoli non so se posso fidarmi. noi 3 famiglie in tutto non abbiamo troppo pretese ci basta che sia buono, duraturo insomma che duri nel tempo, come marche sono affidabili o meglio optare per altre marche? grazie.

    Alessandro - 20/12/2015 01:31

    si direi che comelit e farfisa sono tra le marche di videocitofoni più diffuse e affidabili

    Rispondi al commento di Tina

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  • Filippo - 30/10/2015 01:35

    Salve; non è stato detto che i wireless non sono esenti da disturbi e si rischia il più delle volte di non vedere nulla. I veri wireless hanno un sistema di trasmissione criptato verso le normali frequenze. Vedi sistema GSFK.

    Rispondi al commento di Filippo

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  • tiziana conti - 30/10/2015 13:34

    salve , nel nostro palazzo vorremmo mettere dei videocitofoni ..nn abbiamo idea dei costi e dei tipi credo il wireless si risparmi con la muratura...posso avere dei preventivi? siamo 21 condomini il palazzo e' a Roma quartiere appio latino e' un palazzo di 4 piani in cortina...grazie tiziana

    Rispondi al commento di tiziana conti

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  • fado - 19/12/2015 17:07

    il segnale del mio modem wifi non arriva al portone 4 piani sotto. vorrei usare i 2 fili del campanello oltre che per alimentare il videocitofono ip, a ripetere il segnale via rete elettrica. ci sono suggerimenti ?

    Alessandro - 20/12/2015 01:25

    cerca informazioni su <strong>powerline</strong>,sistema che utilizza la rete elettrica per diffondere il segnale di rete. devono essere però sotto lo stesso contatore

    Rispondi al commento di fado

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  • francesca - 05/01/2016 15:20

    Vorrei sostituire il vecchio citofono che credo abbia 2 fili con un videocitofono. Ho visto un modello che mi piacerebbe e rientrerebbe anche nei costi solo che ha 4 fili. Dovrebbe andare bene lo stesso giusto? L'elettricista che mi sta facendo dei lavori in casa ha storto un pò il naso; io credo xkè vuole farmi prendere un modello che ha il rivenditore da cui si serve. Grazie.

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  • caterina - 30/01/2016 13:21

    Buongiorno,devo cambiare il mio videocitofono interno che non funziona più,sono in un grande condominio e vorrei sapere se la pulsantiera e telecamera in strada rimarrebbe invariata.grazie mille

    Alessandro - 29/02/2016 18:13

    puoi cambiare il terminale interno al tuo appartamento con modello compatibile a quello già installato nel condominio.

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  • stefania - 10/03/2016 12:59

    Salve, tutte le informazioni espresse nell'articolo sono state preziose. avrei però un ultimo quesito da porvi: ho acquistato un appartamento in un condominio che pare provvisto di impianto per videocitofono (in sostanza sulla pulsantiera vicino al portone di ingresso è presente l'obiettivo della videocamera), ma nel mio appartamento è invece presente un citofono classico. E' possibile applicare un videocitofono nel mio appartamento? quali lavori eventualmente servirebbero all'installazione? ci sarebbe da rompere muro e modificare l'impianto? grazie mille stefania

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  • Xhuxhi77 - 01/04/2016 23:10

    Salve. Siamo tre famiglie con il cortile in comune. Vorremmo mettere il videocitofono ( sostituendo il vecchio citofono ormai vecchietto, che ha un unica alimentazione che prende da me) esiste la possibilità che con un solo videocitofono riceve più distinte alimentazioni? Separate lune dalle altre per non litigare

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  • Giovanni - 06/06/2016 15:52

    Complimenti a tutti per le informazioni molto dettagliate ed esaustive.. vi espongono il mio problema... A breve Andro ad abitare in un condominio di 6 appartamenti dove possiedono nell'ingresso la pulsantieria a 6 posizioni ma senza citofono. In ogni appartamento abbiamo il pulsante apriporta e il cicalino. Mi hanno detto che non é possibile inserire il citofono perché manca la predisposizione all'ingresso. Ho una finestra che é a due piani sopra all'ingresso. Potrei in qualche modo avviare una telecamera piccola esterna wi-fi (non ho prese di corrente esterne ) quando suonano il campanello e vedere / sentire chi é?

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  • roberto - 06/07/2016 19:57

    Salve..dovrei acquistare un videocitofono a colori con 10 pulsanti e 8 monitor per 8 appartamenti e 2 citofoni per il giardino e box grazie

    roberto - 06/07/2016 20:01

    rettifico.. N. 1 videocitofono 12 pulsanti N. 8 monitor per 8 appartamenti N. 4 citofoni per 2 mansarde... 1 giardino...1 box grazie

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  • Alfredo - 21/08/2016 00:02

    Grazie per l'articolo. Vorrei però chiedere un consiglio. Abito in una bifamiliare. L'altra occupata da miei parenti. Vorrei poter installare un video citofoni con la mia porzione 2 monitor per rispondere e la possibilità di accedere attraverso la TV da un terzo punto è nella altra casa un solo monitor. Inoltre vorrei che entra le 2 case si possa parlare e vedersi attraverso gli stessi come se fossero due videointerfini. Cosa mi consiglia? E poi sarebbe possibile?Grazie anticipatamente

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  • Raso Msassimo - 05/09/2016 12:21

    bell'articolo molto interessante. Bravi

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  • Michele - 25/09/2016 22:10

    Sono soddisfatto delle inform. Tecnologiche. Son io che devo aggiornarmi alla tecnolgia attraverso le vs. Informaz. Grazie a voi . I negozianti non danno almeno in sintesi informaz. Di aggiornam. Sulla tecnologia di un prodotto. Grazie.

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  • Pietro - 28/09/2016 23:10

    Devo cambiare il videocitofono che ho attualmente con 3 video uno x piano con un nuovo modello magari touch e con i 3 video come quelli che ora ho sui 7 pollici purtroppo anche se ha solo 3 anni attuale non mi trova soddisfatto funziona malissimo cosa mi consigli come marca e modello con le caratteristiche indicate. Grz in anticipo

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  • Nicola - 14/10/2016 16:29

    abito in un Condominio di 15 unità abitative. L'impianto e videocitofono a 2 fili bticino è stato fatto di recente circa 5 anni fa. La mia domanda: posso montare un monitor qualsiasi?

    Alessandro - 23/12/2016 11:46

    Ciao il monitor deve essere compatibile con bticino.

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  • Alessandro Zerilli - 23/01/2017 23:29

    Alla lista dovreste aggiungere la Videx, azienda marchigiana più conosciuta all'estero che in Italia (mi stanno proponendo un suo sistema). In un forum parlavano, dicendone un gran bene, di un'azienda giapponese che si chiama Aiphone (non è uno scherzo, esiste davvero), ma se ho capito bene tutta questa qualità costa un botto.

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